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Amplificatore digitale stereo da 60W: differenze tra le versioni

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Per i collegamenti tra ingressi del segnale audio, potenziometri e ingresso del suono sull'amplificatore è possibile utilizzare cavi non troppo spessi, considerando che qui il suono non è ancora amplificato e i segnali sono tipicamente più deboli. Tuttavia, non sono riuscito a trovare chiari riferimenti per il dimensionamento dei cavi, considerando anche che entrano in gioco una ampia varietà di fattori come lunghezza del collegamento ed eventuali interferenze elettromagnetiche.  
Per i collegamenti tra ingressi del segnale audio, potenziometri e ingresso del suono sull'amplificatore è possibile utilizzare cavi non troppo spessi, considerando che qui il suono non è ancora amplificato e i segnali sono tipicamente più deboli. Tuttavia, non sono riuscito a trovare chiari riferimenti per il dimensionamento dei cavi, considerando anche che entrano in gioco una ampia varietà di fattori come lunghezza del collegamento ed eventuali interferenze elettromagnetiche.  


Tuttavia, un valore consigliato per questo genere di collegamenti pare aggirarsi sui **26 American Wire Gauge (AWG)**, o una **sezione del cavo** di $0.13mm^2$.   
Tuttavia, un valore consigliato per questo genere di collegamenti pare aggirarsi sui '''26 American Wire Gauge (AWG)''', o una '''sezione del cavo''' di ''0.13mm<sup>2</sup>''.   


In alternativa, è possibile utilizzare (ed io l'ho fatto per questo amplificatore) i cavi di rame contenuti all'interno di un cavo **Ethernet Cat5**, come quelli mostrati in figura. Questi cavi, cercando su internet, hanno un diametro di 24 AWG ( o $0.205mm^2$), presentandosi quindi come sovradimensionati e quindi migliori.
In alternativa, è possibile utilizzare (ed io l'ho fatto per questo amplificatore) i cavi di rame contenuti all'interno di un cavo '''Ethernet Cat5''', come quelli mostrati in figura. Questi cavi, cercando su internet, hanno un diametro di 24 AWG ( o ''0.205mm<sup>2</sup>''), presentandosi quindi come sovradimensionati e quindi migliori.


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=== Contenitore ===
=== Contenitore ===
È possibile usare qualsiasi contenitore. Per l'amplificatore mostrato all'inizio è stata usato un **contenitore per circuiti elettronici**; una valida alternativa sono le **scatole di derivazione elettriche**, che si presentano economiche, rigide e apribili tramite viti.  
È possibile usare qualsiasi contenitore. Per l'amplificatore mostrato all'inizio è stata usato un '''contenitore per circuiti elettronici'''; una valida alternativa sono le '''scatole di derivazione elettriche''', che si presentano economiche, rigide e apribili tramite viti.  


Due considerazioni in merito al contenitore:
Due considerazioni in merito al contenitore:
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La volontà di studiare, progettare e realizzare questo semplice amplificatore nasce sia dalla voglia di dedicarsi ad un progetto audio, sia da alcune esigenze pratiche e politiche, che volevo condividere alla fine di questo documento. Spero che questi punti possano risultare interessanti e stimolare qualche riflessione.
La volontà di studiare, progettare e realizzare questo semplice amplificatore nasce sia dalla voglia di dedicarsi ad un progetto audio, sia da alcune esigenze pratiche e politiche, che volevo condividere alla fine di questo documento. Spero che questi punti possano risultare interessanti e stimolare qualche riflessione.


* Questo semplice amplificatore è effettivamente capace di pilotare dignitosamente degli speaker, offrendo una soluzione abbastanza economica e personalizzabile. Abituatx a sentire di amplificatori da centinaia di Watt di potenza, si potrebbe pensare che non sia adatto a situazioni reali più "spinte"; tuttavia, come discusso anche precedentemente, [un Watt di potenza è capace di "fare" molto più suono di quanto si pensi](https://youtu.be/vaiEDYB5c9M).
* Questo semplice amplificatore è effettivamente capace di pilotare dignitosamente degli speaker, offrendo una soluzione abbastanza economica e personalizzabile. Abituatx a sentire di amplificatori da centinaia di Watt di potenza, si potrebbe pensare che non sia adatto a situazioni reali più "spinte"; tuttavia, come discusso anche precedentemente, [https://youtu.be/vaiEDYB5c9M un Watt di potenza è capace di "fare" molto più suono di quanto si pensi].
* Da persona che ha militato all'interno dei collettivi, ho spesso avvertito una necessità per presidi e cortei: il bisogno di soluzioni audio che avessero una certa autonomia, e che potessero essere usate in tranquillità in scenari di possibile repressione. Per questo motivo, la progettazione dell'amplificatore prevede la possibilità di essere alimentato a corrente continua, possibilmente da una o più batterie, a voltaggi variabili. Questo permetterebbe di poter amplificare delle casse utilizzando anche delle normali batterie alcaline da $9V$ (che si possono trovare a pochi euro nei negozi), fino a batterie al piombo da $12V$ (un po' più costose, ma comunque sull'ordine della ventina di euro), e altre soluzioni (anche ricaricabili). Niente impedisce, per una spesa nell'ordine della decina di euro, di comprare un tot di batterie alcaline in negozio, avendo quindi quanta autonomia energetica si vuole. Allo stesso modo, penso che il costo irrisorio dei componenti renda anche molto più pronx ad utilizzarlo all'esterno, dove persista condizione di possibili sequestri. Vorrei aggiungere, infine, che giustamente stiamo parlando dell'amplificatore, che è solamente una parte di un sound system: e le casse? Ho conosciuto negli anni compagnx che hanno applicato ragionamenti analoghi nella costruzione di speaker; ad esempio, usando coni relativamente economici, legno meno costoso (come l'OSB), oppure facendo determinate scelte di design (come rendere i coni facilmente e immediatamente smontabili). Su questo, se qualcunx avesse voglia di avere una discussione o collaborare per continuare a sviluppare documentazione open-source in questo senso, possiamo sentirci.
* Da persona che ha militato all'interno dei collettivi, ho spesso avvertito una necessità per presidi e cortei: il bisogno di soluzioni audio che avessero una certa autonomia, e che potessero essere usate in tranquillità in scenari di possibile repressione. Per questo motivo, la progettazione dell'amplificatore prevede la possibilità di essere alimentato a corrente continua, possibilmente da una o più batterie, a voltaggi variabili. Questo permetterebbe di poter amplificare delle casse utilizzando anche delle normali batterie alcaline da ''9V'' (che si possono trovare a pochi euro nei negozi), fino a batterie al piombo da ''12V'' (un po' più costose, ma comunque sull'ordine della ventina di euro), e altre soluzioni (anche ricaricabili). Niente impedisce, per una spesa nell'ordine della decina di euro, di comprare un tot di batterie alcaline in negozio, avendo quindi quanta autonomia energetica si vuole. Allo stesso modo, penso che il costo irrisorio dei componenti renda anche molto più pronx ad utilizzarlo all'esterno, dove persista condizione di possibili sequestri. Vorrei aggiungere, infine, che giustamente stiamo parlando dell'amplificatore, che è solamente una parte di un sound system: e le casse? Ho conosciuto negli anni compagnx che hanno applicato ragionamenti analoghi nella costruzione di speaker; ad esempio, usando coni relativamente economici, legno meno costoso (come l'OSB), oppure facendo determinate scelte di design (come rendere i coni facilmente e immediatamente smontabili). Su questo, se qualcunx avesse voglia di avere una discussione o collaborare per continuare a sviluppare documentazione open-source in questo senso, possiamo sentirci.
* Studiare e progettare il funzionamento dei sistemi audio può sicuramente essere un grande piacere, ma per la mia esperienza personale si è rivelata soprattutto l'occasione per mettere in pratica una serie di discorsi ecologisti sulle possibilità di riparazione e riuso. Senza girarci intorno: ordinare da AliExpress (o da qualsiasi altro servizio del genere) non è esente dalle tante criticità che riguardano colossi dell'e-commerce, come Amazon. La "scelta" di usare questo fornitore deriva esclusivamente da ragioni economiche, considerando che ormai è possibile trovare gli stessi identici prodotti su varie piattaforme di e-commerce, spesso con differenze di prezzo abissali. Questo ragionamento non vuole essere una scusante, lo vedrei più che altro come una presa di coscienza da cui partire per ideare ed elaborare strategie per stare "dentro e contro" questi meccanismi, consci delle contraddizioni che siamo costrettx a vivere e fare. Da questo punto di vista, penso che l'acquisire abilità tecniche (ma anche una certa flessibilità mentale) in questo senso permetta di effettuare un minimo di riduzione del danno; ad esempio, aprendo nuovi scenari per la riparazione dell'infrastruttura sonora, come la possibilità di cambiare solo l'amplificatore di una cassa attiva quando questo si rompa, evitando di generare una voluminosa quantità di rifiuti plastici, metallici ed elettronici (evitando anche di sostenere una spesa economica non indifferente).
* Studiare e progettare il funzionamento dei sistemi audio può sicuramente essere un grande piacere, ma per la mia esperienza personale si è rivelata soprattutto l'occasione per mettere in pratica una serie di discorsi ecologisti sulle possibilità di riparazione e riuso. Senza girarci intorno: ordinare da AliExpress (o da qualsiasi altro servizio del genere) non è esente dalle tante criticità che riguardano colossi dell'e-commerce, come Amazon. La "scelta" di usare questo fornitore deriva esclusivamente da ragioni economiche, considerando che ormai è possibile trovare gli stessi identici prodotti su varie piattaforme di e-commerce, spesso con differenze di prezzo abissali. Questo ragionamento non vuole essere una scusante, lo vedrei più che altro come una presa di coscienza da cui partire per ideare ed elaborare strategie per stare "dentro e contro" questi meccanismi, consci delle contraddizioni che siamo costrettx a vivere e fare. Da questo punto di vista, penso che l'acquisire abilità tecniche (ma anche una certa flessibilità mentale) in questo senso permetta di effettuare un minimo di riduzione del danno; ad esempio, aprendo nuovi scenari per la riparazione dell'infrastruttura sonora, come la possibilità di cambiare solo l'amplificatore di una cassa attiva quando questo si rompa, evitando di generare una voluminosa quantità di rifiuti plastici, metallici ed elettronici (evitando anche di sostenere una spesa economica non indifferente).


Per qualsiasi informazione, chiarimento, segnalazione di errori o volontà di avere una discussione più approfondita, è possibile scrivere a bendico765@proton.me
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