Evoluzione dei processori

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È utile collocare nel tempo i processi con cui si sono succeduti alcuni tra i più importanti modelli per poter avere un criterio rapido di valutazione della qualità di un processore. Ad esempio, una chiara collocazione del processore può aiutare a sapere se esso sia compatibile con i componenti che stiamo utilizzando o ci guida nel capire qual è il più adatto per il compito che deve svolgere la macchina su cui andrà installato.

1970: Intel lancia il primo microprocessore moderno, che consta del transistor gate ideato da Federico Faggin: il 4004 a 4 bit. Successivamente sempre Intel rilascia il modello 8008 e 80080 ad 8 bit.

1978: con lo 80086 nasce la famiglia di architetture x86, che comprende anche le architetture attuali.

1982: nasce il 286 a 16 bit, seguito nel 1985 dal 386 a 32 bit. A partire dal i486 (486 dx,486 sx o 486 overdrive) si utilizza il socket 7.

1993: si ha l'uscita del 586, meglio noto come Pentium 1. È il primo esemplare su architettura P5: le innovazioni principali sono l'integrazione sul processore della cache di primo livello, che contiene dati ed istruzioni.

1996: AMD, che prima si limitava a clonare i modelli Intel crea una sua architettura (k5) comunque compatibile col socket 7: la competizione con Intel si sposta verso il raggiungimento di frequenze sempre più alte. Con l'architettura k6 viene implementato 3D now!, un'estensione delle architetture x86 che migliora di molto la qualità del video.

1997: arriva Pentium 2, su architettura P6. Integra anche la cache di secondo livello sul processore (non nel Die). Inizia il formato AT per schede madri, che comprende gli slots AGP,PSI,ISA,AT-ATX. La forma è particolare: si installa come una cartuccia, di traverso alla scheda madre. I pentium 2 superano la soglia del 1GHz, dimezzano la cache di 1 e 2 livello, sono facilmente overclockabili (basta matitare i ponticelli).

1998: Intel fa uscire la gamma Celeron, di costi più bassi e accessibili a molte più persone.

1999: Con i Pentium 3 viene migliorato il processo produttivo (dai 180nm ai 150nm).Sono mantenuti su architettura p6; vengono incrementate le prestazioni con maggiore frequenza di bus ed implementate le istruzioni SSE. Ci sono state tre generazioni: Katmai, Coppermine e Tualatim. Alcuni si montano a cartuccia altri in maniera "classica".

2000: per AMD, esce la gamma Duron, poi diventata Sempron. Arrivano anche i Pentium 4: montano architettura netburst, hanno istruzioni SSE2, e la mamoria cache a 256 kbyte. Si cambia il socket (da 423 a 478), e il bus di comunicazioni (che diventa quad-dumped, cioè con due canali full-duplex). All'inizio sono un flop, poi si riprendono aumentando la frequenza ad 1,8 GHz e cambiando socket.

2001: AMD produce gli Athlon Palomino (XP). Hanno istruzioni SSE, e vengono valutati con il Power Rating, un criterio più oggettivo che non la sola frequenza del processore. In effetti la potenza reale del processore non è semplicemente proporzionale alla frequenza con cui lavora, ma intervengono alcuni fattori tra i quali, in primis, la qualità del Fetcher (che stabilisce la priorità e l'ordine delle istruzioni da eseguire). La seconda generazione di Pentium 4 comprende i Northwood (viene alzato il bus fino a 133 MHz e la frequenza fino a 3GHz) e i Prescott (cache a 1 Mbit e 200MHz di bus e 140 watt di dispersione.Sono a 64bit).

2003: Nascono gli Athlon 64 (AMD); hanno architettura k8, il socket portato a 939. La componente di memoria del northbridge viene integrata nella CPU, ed alcuni chipset hanno north e southbridge integrati. Da questo momento in poi è raro trovare questi processori in ambito di recupero; facciamo comunque una breve sintesi per completezza. Intel sviluppa i Pentium M (architettura P6) in contemporanea con lo sviluppo del sistema "Centrino" (caratterizzato da CPU, Chipset e scheda rete wireless; perrmette un grande risparmio energetico).

2006: AMD e Intel sviluppano in contemporanea il Dual Core, in particolare per i portatili: due processori sono montati su un unico die (design monolitico, cioè su un unica struttura). I Core duo di Intel montano due Pentium M. I Dual Core sono facilmente overclockabili. L'ultimissima generazione di processori, sviluppata da Intel, corrisponde ai Core 2 duo: essi hanno architerttura Conroe e sono presenti nei modelli i-Three e i-Five.