Pacciamatura

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La pacciamatura consiste nel ricoprire il terreno con uno strato di qualcosa con lo scopo di impedire la crescita di erbacce, mantenere la terra umida e proteggerla dalle gelate. È un'operazione pochissimo invasiva.

Pacciamatura dei filari di fave: in basso a destra un filare non ancora pacciamato. (Febbraio 2018)

Le piante che crescono vicine competono per la luce solare, e le foglie di una pianta possono fare ombra a una vicina "sottraendole" così energia solare, preziosa soprattutto nelle fasi iniziali della crescita. Ricoprendo ("pacciamando") il terreno attorno alle piante che ci interessano non appena queste hanno raggiunto un'altezza di circa 10cm o più, si assicura loro una crescita libera dalla competizione con le erbe infestanti per il sole e i nutrienti del suolo.

Un altro effetto del pacciame, facendo ombra sul terreno sottostante ma essendo molto permeabile, consiste nel ridurre fortemente l'evaporazione dell'acqua sotto l'azione del sole, riducendo così l'irrigazione richiesta nella stagione calda. Infine, se eseguita con materiali isolanti come la paglia, offre al terreno un cuscinetto termico che aiuta a resistere alle gelate più leggere.

Materiali per la pacciamatura

  • Paglia o cortecce d'albero tritate: ottimo isolamento dal freddo, la paglia va sostituita mano a mano che si degrada;
  • plastica o tnt: facile per la posa, pessimi per l'ambiente perché i teli si cuociono al sole e si disintegrano in miliardi di frammenti che si spargono all'intorno. All'eigenOrto abbiamo deciso di bandire queste schifezze.
  • concime o compost: ottimo perché insieme a pacciamare si fornisce anche un "rinforzino" super nutriente alle piante! Attenzione che se il compost è pieno di semi si ottiene l'effetto opposto della pacciamatura: abbiamo appena seminato millemilla infestanti esattamente nel mezzo del nostro filare!